Claudia Comte In Nature Nothing Exists Alone

site specific installation
16 luglio – 30 settembre 2022

Claudia Comte crea imponenti installazioni ambientali che esaminano questioni a lei care come il cambiamento climatico, l’ecologia e l’inquinamento globale, partendo proprio dall’osservazione naturale e della sua mutevolezza. Attraverso il suo lavoro, l’artista parla della memoria dei materiali e della sapiente arte dell’artigianato. Nata e cresciuta a Grancy, un piccolo villaggio ai piedi del Mont Tendre, l’artista inserisce una forte componente autobiografica in tutti i suoi lavori: l’elemento della foresta appartiene alla memoria dell’artista e ai suoi ricordi d’infanzia, costituendo i primissimi elementi in grado di influenzare la traduzione del paesaggio nelle sue creazioni.

 

Per Hypermaremma Comte ha ideato una nuova opera lunga 105 metri e alta 5 metri che, posizionata in un campo di grano adiacente a Pescia Fiorentina, fosse in grado di raccontare le origini agricole del territorio, enfatizzandole prendendo in prestito una frase tratta dall’autrice Rachel Carson, dedicata all’intervento dell’uomo nella natura. L’opera infatti, interamente composta da tronchi di pino provenienti dal Monte Amiata e sottratti alla costruzione edile, impiega un materiale naturale per scandire un messaggio nella natura stessa.

 

Claudia Comte (Grancy, Svizzera, 1983) lavora tra i diversi media, spesso combinando sculture o installazioni con dipinti murali per creare ambienti in cui le opere si relazionano tra loro con un ritmo visivo che è sia metodico che giocoso. Il suo lavoro è definito dall’interesse per la memoria dei materiali e da un’attenta osservazione della relazione tra uomo e tecnologia. I materiali impiegati dall’artista non hanno solo una memoria, ma possiedono anche una conoscenza degli ambienti a cui appartengono. Il marmo, per esempio, implica l’oceano, la vita sotto l’acqua è cristallizzata e sarebbe quindi impreciso, secondo Comte, vedere questo materiale come duro, poiché in realtà ha un nucleo essenzialmente liquido. Il legno invece “ricorda” le condizioni climatiche del pianeta e la foresta che incarna le migliaia di processi simbiotici che permettono aria, energia, respirazione, crescita, cibo, riparo. Il lavoro di Claudia Comte apre il nostro sguardo all’ambiente, all’ossigeno, al modo in cui le condizioni del nostro pianeta modificano i materiali.

 

Alcune sue mostre personali includono: The Dreamers, 58th October Salon – Biennale di Belgrado (SB), After Nature, Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid (2021), Jungle and Corals, König Galerie, Berlino (2021), The Sea of Darkness, Kunstraum Dornbirn (2020); How to Grow and Still Stay the Same Shape, Castello di Rivoli (2019), Fruits and Jungle, König Galerie, Londra (2019), I have Grown Taller from Standing with Trees, Copenhagen Contemporary (2019), The Morphing Scallops, Gladstone Gallery, 24th St, New York City (2019), Zigzags and Diagonals, MOCA Cleveland (2018), Swiss Performance Now, Kunsthalle Basel (2018), KölnSkulpture #9, Colonia (2017), La Ligne Claire, Basement Roma (2017), NOW I WON, Messeplatz, Art Basel (2017), 10 Rooms, 40 Walls, 1059 m2, Kunstmuseum Luzern (2017), Desert X, Palm Springs, Catch The Tail By The Tiger, König Galerie, Berlino (2016), The Language of Things, with the Public Art Fund, New York (2016), NO MELON NO LEMON, Gladstone Gallery, New York (2015), Easy Heavy III, Haus Konstruktiv, Zurigo (2014), Sharp Sharp at David Dale Gallery, Glasgow (2014), If I were a rabbit, where would I keep my gloves?, BolteLang (2013) and Elevation 1049, Gstaad (2013).

 

Comte è stata vincitrice del Swiss Art Award nel 2014 e del Kiefer Hablitzel Award nel 2012.

 

‘In Nature Nothing Exists Alone’ è un progetto a cura di Ilaria Marotta e Andrea Baccin

 

Realizzato con il supporto di Fattoria Stendardi e di Giorgio Stefanelli