Mandalaki Hymn to the sun

installazione site specific
30 Maggio – 27 Agosto 2021 (visibile dal mare e da Talamone)

L’eccezionale cornice della Torre di Talamonaccio, a picco sul mare nella baia di Talamone, sarà ospite del primo grande intervento sul territorio con cui verrà inaugurata l’edizione 2021 di Hypermaremma.

Mandalaki, designer emergenti di base a Milano, sono stati invitati a ridisegnare gli esterni e gli interni dell’antica fortificazione quattrocentesca con i loro innovativi dispositivi ottici della serie Halo. I volumi e le superfici della torre saranno trasfigurati con colori lisergici che traghetteranno lo spettatore verso suggestioni ispirate al sole, all’orizzonte e al tramonto. Sarà quindi l’immaterialità della luce ad essere protagonista dell’installazione. La parte fisica del progetto, oltre alla straordinaria presenza della Torre, sarà incentrata su elementi minimali di dimensioni incredibilmente ridotte, scolpiti da lastre solide di alluminio anodizzato, ferro, ottone e vetro.

Dai suoi esordi Mandalaki esplora l’intersezione tra design, arte e tecnologia per creare pezzi unici di alta qualità come risultato di un approccio innovativo tra processi industriali e artigianali che lambiscono il divario tra la ricerca artistica e il design di ultima generazione. Le loro opere e i loro prodotti sono connotati da forme pure che traducono anni di ricerca tecnica ed estetica in interventi iconici che indagano e utilizzano il linguaggio dell’arte come forma di espressione.

Negli ultimi anni Mandalaki si è concentrato su una ricerca orientata principalmente sulla luce e gli strumenti di irradiazione di essa, che ha condotto lo studio alla creazione di Halo Project. Un dispositivo che si pone l’obiettivo di percepire la luce non più come come fonte di illuminazione ma come proiezione precisa e segno grafico definito che rimanda alle tonalità presenti in natura e ai processi cognitivi dell’uomo. Viene quindi stabilita una correlazione tra due entità: l’oggetto fisico e la sua proiezione metafisica. Il risultato è una nuova famiglia di proiettori luminosi a tiratura limitata, concepite per dar vita a paesaggi composti da gradienti di colore in grado di offrire atmosfere surreali in cui l’osservatore è invitato a immergersi. Disegnare la luce per Mandalaki significa quindi espandere la percezione della realtà stessa: “La nostra ricerca si concentra sulla combinazione di precise cromie e mira a creare una seconda dimensione, che va oltre la realtà fisica. Progettare la luce significa andare a risvegliare sentimenti arcaici e originari: nel futuro avremo sempre più bisogno di intuizioni e oggetti che ci disconnettano da smartphone o computer, come quando ci fermiamo a osservare un tramonto o a guardare un fuoco che arde.”

 

Biografia

Mandalaki ha esposto le sue opere e installazioni in gallerie, fiere e istituzioni di tutto il mondo, tra cui: Stockholm Furniture Fair, (Stoccolma, Svezia 2013), ICFF Award (NYC, USA 2014), Josef and Anni Albers Foundation (Connecticut, USA 2015), Hong Kong Electronic Show (HK 2016), CES Las Vegas (USA 2017), Rossana Orlandi (Milano, MDW 2018), Matadero, Centro de creaciòn contemporànea (Madrid, Spagna 2019) Observatoire Le Marais (Parigi, 2019), Daimaru (Osaka, Giappone 2019), Giorgio Galotti c/o Motelombroso (Milano, Italia 2020), Galleria Rossana Orlandi (Milano, Italia 2020), The Shouter (Shanghai, 2021).

Comunicato stampa