HYPERMAREMMA

CASTRO Summer Show

CHAPTER II, Act Two

Voi rubate del tempo alla fretta, a noi il mare ci impone lentezza
curated by Enzo Di Marino e Alberta Romano
CASTRO based project
Villa Di Lorenzo, Ansedonia - Sunday 23 June 2019


Apparatus 22 / Adam Cruces / Caterina De Nicola / Débora Delmar / Gaia Di Lorenzo / Joana Escoval / Marco Giordano / Allison Grimaldi Donahue / Joshua Hopping / Dana Lok / Davide Mancini Zanchi / Ana Manso / Catherine Personage / Marco Pio Mucci / Jacopo Rinaldi / André Romao / Giulio Scalisi / Luca Staccioli / Jennifer Taylor / Hannah Tilson / Ilaria Vinci


On the occasion of the second chapter of HYPERMAREMMA, organized by Giorgio Galotti and Carlo Pratis, CASTRO Project presents the group show Voi rubate del tempo alla fretta, a noi il mare ci impone lentezza curated by Enzo Di Marino and Alberta Romano in the exceptional venue of Villa Di Lorenzo, the masterpiece by the renowed architect Oreste Martelli Castaldi.

The summer has begun, the heat starts to become increasingly draining, the energies are decreasing and we all need to reduce the velocity of our work towards an alleged unproductiveness. In the context of a summer festival, the exhibition really wants to embrace the idea of a summer show that invites visitors to rediscover the potential and the beauty of the otium. The exhibition aims to support this idea celebrating the fascinating environment that hosts it: an imposing brutalist architecture undermined and contaminated by nature. The house stands on a cliff and overlooks the sea where the concrete is interspersed with huge windows and secret gardens.

Voi rubate del tempo alla fretta, a noi il mare ci impone lentezza wants to be an invitation to slow down, to "take it easy", bringing together artists who had time to know each other during the period of CASTRO studio program in Rome and artists who, with their irony, try to soften the rigidity and the intellectualism, most of the time superficial, which always flaunts a rigorous seriousness. The exhibition does not want to speak about unproductivity as a form of resistance to control of the working time in the life of an individual, it does not speak of biopolitics, this exhibition is intended to be a simple brake, "an imposition of slowness" aimed at a more accurate and honest observation of what surrounds us.

To be in line with this idea, the two curators have decided not to participate in the exhibition with a text, but with a playlist on Spotify that will collect what, based on a very personal taste, can be considered songs that convey to the public a relaxing feeling, an invitation to enjoy life, resting moment reflecting only the view of the sea.

CAPITOLO II, Atto Secondo

Voi rubate del tempo alla fretta, a noi il mare ci impone lentezza
a cura di Enzo Di Marino e Alberta Romano
un progetto di CASTRO
Villa Di Lorenzo, Ansedonia - Domenica 23 Giugno 2019


Apparatus 22 / Adam Cruces / Caterina De Nicola / Débora Delmar / Gaia Di Lorenzo / Joana Escoval / Marco Giordano / Allison Grimaldi Donahue / Joshua Hopping / Dana Lok / Davide Mancini Zanchi / Ana Manso / Catherine Personage / Marco Pio Mucci / Jacopo Rinaldi / André Romao / Giulio Scalisi / Luca Staccioli / Jennifer Taylor / Hannah Tilson / Ilaria Vinci


In occasione del secondo capitolo di HYPERMAREMMA, organizzato da Giorgio Galotti e Carlo Pratis, CASTRO Project presenta la mostra collettiva Voi rubate del tempo alla fretta, a noi il mare ci impone lentezza a cura di Enzo Di Marino e Alberta Romano nell'eccezionale cornice di Villa Di Lorenzo capolavoro architettonico dell'architetto Oreste Martelli Castaldi.

L’estate è iniziata, il caldo comincia a diventare sempre più logorante, le forze vanno scemando e cresce l’esigenza di ridurre i ritmi lavorativi verso una presunta improduttività vacanziera. Nel contesto di un festival estivo la mostra si propone come un vero e proprio summer show che, con l’estate alle porte, abbracci e inviti chi la visita a riscoprire le potenzialità e la bellezza di un puro ozio vacanziero. La mostra ha come obiettivo quello di restare in linea con questi principi e con l’affascinante ambiente che la ospita: un imponente architettura brutalista, minata e contaminata dalla natura. La casa sorge su uno scoglio e affaccia direttamente sul mare, colate di cemento grezzo vengono intervallate da immense vetrate e giardini segreti. Voi rubate del tempo alla fretta, a noi il mare ci impone lentezza, vuole essere un invito a rallentare, a “prendersela con calma”, mettendo insieme artisti che hanno avuto tempo di conoscersi durante il periodo di CASTRO studio program a Roma e artisti che, con la loro, a volte, semplice ironia, tentano di stemperare una rigidità di convezione, un intellettualismo a tratti superficiale, che ostenta sempre una rigorosa serietà. Non si parla di improduttività come una forma di resistenza all’invasione e al controllo del tempo lavorativo nella vita di un individuo, non si parla di biopolitica, questa mostra vuole essere un semplice freno, “un’imposizione di lentezza” finalizzata a una più accurata e onesta osservazione di ciò che ci circonda. Per essere in linea con quest’idea, i due curatori hanno deciso di non intervenire con un contributo testuale, ma con una playlist su Spotify che raccoglierà quelle che, sulla base di un personalissimo gusto, possono essere considerate canzoni che trasmettano agli spettatori una sensazione di rilassatezza, un invito a godersi la vita, un tempo di pausa su cui si riflette semplicemente la vista del mare.