“Lungo la costa maremmana, su una duna, tra cespugli d’elicrisio, baccherone, resti archeologici e gigli marini si erge una casetta in legno, sul tipo delle cabine dove ci si mette in costume, una cabina come la disegnerebbe un bambino o Carlo Carrà negli anni ‘30.
Poggia su due ruote ed è decorata a strisce, come San Giovanni Fuoricivitas a Pistoia, o San Pietro a Portovenere. Accanto ad essa, su un pennone, sventola una bandiera bianca.
Dalla parete rivolta a sud, sbuca un piccolo cannocchiale, un mirino simile a quelli che si montano sui fucili. Basterà salire i due scalini sul lato opposto, entrare e appoggiare l’occhio al dispositivo di puntamento: il mirino è fisso, punta sempre in una sola direzione: l’orizzonte.”
Luca Bertolo
Il progetto di Luca Bertolo inaugura l’ottava stagione di Hypermaremma e lo fa in modo intimo, come solo un pittore sa fare. Offre uno sguardo molteplice su un unico punto di fronte a noi, per stimolare il nostro modo di osservare il mondo, a volte distratto dal mettere a fuoco un obiettivo.
Era il 12 ottobre 1492 quando il navigatore genovese Cristoforo Colombo scopre il “Nuovo Mondo” puntando quella linea retta di fronte a sé, senza cannocchiali, seguendo solo il proprio istinto. Da quel giorno, mirare all’orizzonte in modo fisso e certo equivale a chiedersi cosa ci sia oltre quella linea, per immaginarsi un futuro alternativo.
In quest’opera, il tema dell’orizzonte sposa un’altra tematica importante della storia dell’umanità: l’architettura del rifugio. Un punto di partenza necessario anche per la pittura di storia, l’arte rinascimentale e quella moderna. La struttura è pensata per essere movibile, itinerante, e raggiungere nell’arco dell’estate tre località individuate insieme all’artista nel ripercorrere alcuni ricordi personali. Un rifugio mentale che diventa costruzione effimera e mobile, una cabina di osservazione di un mondo proiettato al futuro.
Partendo dalla natura selvatica di Playa La Torba ad Ansedonia, l’opera si sposterà per raggiungere La Tagliata Etrusca a giugno e luglio, e l’altro capo del litorale maremmano sulla Spiaggia della puntata, a Talamone in agosto, e generare un itinerario simbolico e reale, che intende svelare luoghi meno iconici della costa maremmana.
L’intervento, non volendo, risulta un tributo alla storia dell’arte, rievocando Caspar David Friedrich, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Aldo Rossi, Giovanni Anselmo, Alberto Garutti e offrire, forse, uno spunto in più a quella interpretazione di Malevich della Vittoria sul Sole, in una Russia futurista non troppo lontana da noi.
Con il patrocinio del Comune di Orbetello.
Playa La Torba, Ansedonia (dal 4 aprile al 31 maggio)
La Tagliata Etrusca, Ansedonia (dal 1° giugno al 31 luglio)
Spiaggia della Puntata, Talamone (dal 1° al 31 agosto)
Comunicato stampa